Il sistema Abjad assegna un valore numerico a ciascuna delle ventotto lettere dell'alfabeto arabo, seguendo un ordinamento antico (abjad hawwaz…) ereditato dai più antichi alfabeti semitici. Molto prima che l'arabo adottasse cifre separate, queste lettere-numero servivano per scrivere date, numerare versetti ed etichettare sequenze, e restano familiari in tutto il mondo arabofono e islamico.

Sommando i valori delle lettere di una parola o di un nome si ottiene il suo totale Abjad. Questa pratica è alla base del cronogramma, in cui una frase significativa codifica un anno, e compare nella calligrafia araba e nell'Ilm al-Jafr, una tradizione contemplativa di simbolismo di lettere e numeri. Questo strumento usa i valori standard Mashriqi (orientali), normalizza le varianti comuni delle lettere (forme della hamza, tā’ marbūṭa, alif maqṣūra) e ignora segni diacritici, spazi e caratteri non arabi.

Inserisci un nome o una parola in scrittura araba per vederne il valore totale, una cifra singola ridotta (1–9) con una breve nota simbolica e la scomposizione lettera per lettera. La sua tradizione di origine è il mondo arabo e islamico. È offerto come riferimento culturale e contemplativo che onora un ricco patrimonio di lettere e numeri, non come previsione del futuro.