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Codice fiscale italiano

Genera il codice fiscale italiano a partire dai dati anagrafici, oppure decodifica e verifica un codice esistente.

Solo l'Agenzia delle Entrate rilascia i codici fiscali ufficiali. Questo calcolatore usa l'algoritmo pubblico: un codice reale può differire (per esempio dopo un'omocodia), quindi usa sempre il codice riportato sulla tessera sanitaria o sul certificato dell'Agenzia.
Dati
Che cosa vuoi fare?
Sesso
Luogo di nascita
Reimposta

Domande frequenti

Come è costruito il codice fiscale?

Tre lettere del cognome, tre del nome, le ultime due cifre dell'anno, una lettera per il mese, il giorno di nascita (più 40 per le donne), il codice catastale del comune o il codice Z dello Stato e un carattere di controllo.

Un codice calcolato può essere sbagliato?

Sì. Quando due persone hanno gli stessi dati, l'Agenzia delle Entrate assegna a una di loro un codice con lettere al posto di alcune cifre (omocodia). Anche i dati registrati in modo diverso dall'ufficio anagrafe cambiano il codice.

Come si ottiene un codice fiscale ufficiale?

I cittadini italiani lo ricevono con la registrazione della nascita. Gli stranieri lo richiedono a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, a un consolato italiano all'estero o, per i permessi di soggiorno, allo Sportello Unico per l'Immigrazione.

E se sono nato in un comune che non esiste più?

Inserisci il nome che il comune aveva alla tua data di nascita: l'elenco comprende i comuni soppressi e fusi con i loro vecchi codici catastali.

Come funziona il calcolatore del codice fiscale

Il codice fiscale è l'identificativo di 16 caratteri che l'Italia usa per le imposte, il servizio sanitario nazionale (tessera sanitaria), il lavoro e i contratti bancari. Questa pagina fa tre cose: genera il codice a partire da cognome, nome, data di nascita, sesso e luogo di nascita, decodifica un codice esistente risalendo a sesso, data e luogo e verifica il carattere di controllo finale. Ricorda che solo l'Agenzia delle Entrate rilascia i codici ufficiali. Il risultato qui riportato segue l'algoritmo pubblico e serve come controllo incrociato, non come sostituto del codice stampato sui tuoi documenti ufficiali.

Il metodo deriva dal DM 23/12/1976 e dal DPR 605/1973, art. 1. Il cognome fornisce tre lettere (prima le consonanti, poi le vocali, completate con X); il nome fa lo stesso, tranne che con quattro o più consonanti usa la prima, la terza e la quarta. Seguono le ultime due cifre dell'anno, una lettera del mese (A B C D E H L M P R S T da gennaio a dicembre) e il giorno di nascita, più 40 per le donne. Il luogo è il codice catastale (Belfiore) del comune, oppure un codice Z per uno Stato estero. Il carattere di controllo usa le tabelle delle posizioni dispari e pari, modulo 26. Per l'omocodia le cifre sono sostituite, da destra, con le lettere L M N P Q R S T U V. Dati: ANPR e ISTAT.

Esempio: Mario Rossi, maschio, nato il 01/01/1980 a Roma (codice catastale H501). Il cognome dà RSS, il nome dà MRA, l'anno è 80, la lettera del mese di gennaio è A, il giorno è 01 e il luogo è H501. Questi 15 caratteri producono il carattere di controllo U, quindi il codice è RSSMRA80A01H501U. Limiti: le lettere fuori dall'alfabeto latino vengono scartate, gli Stati esteri cessati prima del 2002 possono mancare dall'elenco (digita direttamente il codice Z) e il codice non conserva il secolo, quindi una data decodificata può appartenere anche al secolo precedente.