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TFR Italia (fondo di fine rapporto)

Stima il TFR (trattamento di fine rapporto) che il datore di lavoro accantona ogni anno, con la rivalutazione ISTAT e l'imposta sostitutiva del 17%.

Italia — art. 2120 del Codice civile (legge 297/1982), coefficienti di rivalutazione ISTAT e imposta sostitutiva del 17%, norme in vigore al 24/10/2026.

Stima solo a scopo orientativo: verifica le fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato prima di fare affidamento su di essa.

Periodo di lavoro
Retribuzione
Reimposta

Domande frequenti

Quanto TFR maturo ogni anno?

Circa il 6,91% della retribuzione annua: la retribuzione divisa per 13,5 (7,41%) meno il contributo dello 0,5% al fondo pensione dell'INPS. Un mese conta se vi hai lavorato almeno 15 giorni.

Come viene rivalutato il TFR?

Ogni 31 dicembre il fondo maturato fino all'anno precedente aumenta dell'1,5% più il 75% della variazione dei prezzi al consumo ISTAT (indice FOI) rispetto al dicembre precedente. L'imposta sostitutiva del 17% su tale rivalutazione è a carico del datore di lavoro e viene detratta dal fondo.

Il TFR viene tassato quando è pagato?

Sì. L'importo, al netto della rivalutazione già tassata al 17%, è soggetto a tassazione separata all'aliquota IRPEF media dei cinque anni precedenti l'anno di pagamento, quindi non si somma agli altri tuoi redditi.

Posso ottenere un'anticipazione del TFR?

Dopo 8 anni presso lo stesso datore di lavoro puoi chiedere fino al 70% del fondo per spese sanitarie o per l'acquisto della prima casa per te o per i tuoi figli, una sola volta nel corso del rapporto di lavoro (art. 2120 del Codice civile).

Vedi anche Liquidazione e TFR in Italia

Come funziona il calcolatore del TFR italiano

Il TFR (trattamento di fine rapporto) è una retribuzione differita che ogni datore di lavoro in Italia deve corrispondere alla fine di qualsiasi rapporto di lavoro, sia che tu ti dimetta, sia licenziato o vada in pensione (art. 2120 del Codice civile). Ogni anno il datore di lavoro accantona una quota della tua retribuzione e continua a rivalutarla. Questo calcolatore mostra come cresce il fondo anno per anno tra una data di inizio e una di fine, con l'accantonamento annuale, la rivalutazione ISTAT e l'imposta sostitutiva. È pensato per i lavoratori dipendenti in Italia che vogliono controllare le buste paga e per il personale HR e paghe che ha bisogno di una stima rapida.

L'accantonamento annuale è la retribuzione annua divisa per 13,5, meno il contributo dello 0,5% al fondo pensione dell'INPS. Un mese conta se vi hai lavorato almeno 15 giorni. Ogni 31 dicembre il fondo maturato fino all'anno precedente viene rivalutato con il coefficiente ISTAT: 1,5% più il 75% della variazione dell'indice dei prezzi al consumo FOI. Per l'anno di cessazione si usa il coefficiente del mese di cessazione. Dal 2015 la rivalutazione è soggetta a un'imposta sostitutiva del 17% (legge 190/2014), detratta dal fondo. I coefficienti sono quelli pubblicati mensilmente dall'ISTAT e vengono aggiornati sul sito ogni mese.

Esempio: inizio 01/01/2020, fine 31/12/2025 e retribuzione annua di € 30.000. Ogni anno si accantonano € 30.000 / 13,5 meno € 150,00, cioè € 2.072,22. Nel 2022 il coefficiente è stato del 9,974576%, quindi il fondo di € 4.219,41 ha reso una rivalutazione di € 420,87 al lordo dell'imposta. Alla fine del 2025 il fondo raggiunge € 13.346,82. La stima mantiene costante la retribuzione salvo che inserisci un aumento annuo, ignora le anticipazioni e i trasferimenti a un fondo pensione, e non calcola la tassazione separata dovuta sul pagamento.