Imposta sugli immobili in Italia (IMU)
Calcola l'IMU di un immobile in Italia dalla rendita catastale, dalla categoria e dall'aliquota comunale, con le rate di giugno e dicembre.
Italia — IMU, Legge 160/2019, art. 1 commi 738–783; aliquote base nazionali in vigore al 24/10/2026. Ogni comune fissa le proprie aliquote.
Stima solo a scopo orientativo: verifica le fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato prima di fare affidamento su di essa.
Domande frequenti
Dove trovo la rendita catastale e la categoria?
Si trovano nella visura catastale, che puoi ottenere gratuitamente online dall'Agenzia delle Entrate, e nell'atto di acquisto.
Pago l'IMU sulla mia abitazione principale?
No, a meno che sia un'abitazione di lusso delle categorie A/1, A/8 o A/9. Queste pagano un'aliquota ridotta dello 0,5% (i comuni possono fissare lo 0,6% o meno) meno una detrazione di 200 €.
Quando si paga l'IMU?
In due rate, entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre, con il modello F24; quando una scadenza cade nel fine settimana slitta al lunedì successivo. È consentito anche pagare tutto entro il 16 giugno.
Quale aliquota applica il mio comune?
Ogni comune approva le aliquote ogni anno e le pubblica sul portale del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il massimo ordinario è l'1,06%, oppure l'1,14% per i comuni che hanno mantenuto l'ex maggiorazione TASI.
Come funziona il calcolatore IMU Italia
L'IMU (Imposta Municipale Propria) è l'imposta comunale italiana sugli immobili, disciplinata dalla Legge 160/2019, art. 1, commi da 738 a 783. È dovuta dai proprietari di fabbricati e dai titolari di diritti reali come usufrutto, diritto di abitazione o diritto di superficie, in proporzione alla quota e ai mesi di possesso. Questo calcolatore determina l'IMU di una singola unità immobiliare dalla rendita catastale e dalla categoria catastale, applica le regole dell'abitazione principale, le riduzioni del 50% e l'aliquota del canone concordato, e divide il risultato nelle rate di giugno e dicembre, compresa la quota dello Stato per i fabbricati del gruppo D.
La base imponibile è la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della categoria: 160 per il gruppo A (escluso A/10), per C/2, C/6 e C/7; 140 per il gruppo B e per C/3–C/5; 80 per A/10 e D/5; 65 per le altre categorie D; e 55 per C/1. Per i fabbricati storici, inagibili e in comodato la base si riduce del 50%. L'imposta è la base per la quota di possesso, per l'aliquota comunale, per i mesi di possesso divisi per 12; il canone concordato paga il 75% dell'aliquota. L'abitazione principale è esente, tranne A/1, A/8 e A/9, che pagano lo 0,5% meno una detrazione di 200 €. Si paga entro il 16 giugno e il 16 dicembre con l'F24.
Esempio: un appartamento A/2 con rendita catastale di 750 € e aliquota comunale dello 0,86%. La rendita rivalutata è 787,50 €; moltiplicata per 160 dà una base imponibile di 126.000 €. L'IMU per un anno intero è 1.083,60 €, pagata come 541,80 € il 16 giugno 2026 e 541,80 € il 16 dicembre 2026. Limitazioni: i comuni fissano le proprie aliquote e agevolazioni locali, quindi conferma sempre l'aliquota sulla delibera ufficiale; non sono coperti le aree fabbricabili, i terreni agricoli, i pensionati residenti all'estero, le pertinenze delle abitazioni di lusso e le imposte IMIS e IMI delle province autonome di Trento e Bolzano.